Aveva ripreso a disegnare, durante la sua assenza aveva perso la vista, ma ora che la luce degli occhi era ritornata, riusciva ad immaginare di nuovo. La sua era una gabbia con sbarre d'oro e i suoi polsi erano incatenati nella morsa di due bracciali dello stesso metallo. Ma mai, e poi mai, ne sarebbe uscita da tutto questo. "Ormai non possiamo più tornare indietro, possiamo solo sognare" Sui fogli appariva un disegno dopo l'altro, non sapeva neanche quello che faceva dalla gioia di averlo con sè, colorava, disegnava, inventava e scriveva su ogni superficie
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