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Disegnava

 ma continuando a servire ai tavoli
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Piano piano

 Piano piano la sua vita andava sistemandosi, gli affetti, tutto quello per cui aveva lavorato, lui e tutta la gioia che aveva portato il suo ritorno, si stava lentamente realizzando lavorava in modo febbrile, ogni mattina, anche se faceva freddo, si alzava intorpidita, copriva il capo con un mantello blu di fattura povera e si recava alla locanda per sistemare i tavoli e dare una mano le offrirono una vita migliore, ma rispose questo - sareste la mia famiglia e io sono felice così, quindi rimarrò a servire ai tavoli e a sbattermi come tutti gli altri

Progetti - poster

 Urbanism project Si stava affermando come artista_

Angel

 

Disegno

 Aveva ripreso a disegnare, durante la sua assenza aveva perso la vista, ma ora che la luce degli occhi era ritornata, riusciva ad immaginare di nuovo. La sua era una gabbia con sbarre d'oro e i suoi polsi erano incatenati nella morsa di due bracciali dello stesso metallo. Ma mai, e poi mai, ne sarebbe uscita da tutto questo. "Ormai non possiamo più tornare indietro, possiamo solo sognare" Sui fogli appariva un disegno dopo l'altro, non sapeva neanche quello che faceva dalla gioia di averlo con sè, colorava, disegnava, inventava e scriveva su ogni superficie

sorridente_ fra le nuvole