L'aria era piena di polline mentre un po' di vento freddo rinfrescava la nuova primavera. I passanti camminavano avanti e indietro per le vie, tutto brulicava di vita mentre i primi fiori, sopravvissuti all'inverno, cominciavano a profumare ogni cosa
pensavano che tutto sarebbe crollato prima o poi, invece il futuro gli sembrava così roseo. Tutti avevano voglia di ricominciare, di ricominciare a vivere, a sognare, a fare, a coltivare la terra. Una vita semplice un po' proibitiva. Qualcosa che ormai non era più un sogno per aria, ma un possibile futuro concreto.
Piano piano, foglia per foglia, la natura si stava riprendendo, coltivata da ognuno come un giardino. La gente si armava di tools per giardinieri e continuava a prendersi cura dei poveri alberi che erano stati dimenticati e lasciati crescere senza guida